Riportiamo qui i risultati del percorso Community Express 2020 – 2021, svolto dall’Agenzia Sociale e Sanitaria Regionale della Regione Emilia – Romagna, che ha seguito le sperimentazioni territoriali nell’ambito della programmazione locale partecipata, accompagnando e sostenendo il sistema dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali nella produzione di innovazione sociale. Il percorso, giunto alla 2a edizione, è promosso da: Assessorato Politiche per la salute, Assessorato Politiche di e politiche abitative, Direzione generale Cura della persona, salute e della , in collaborazione con Agenzia sanitaria e sociale regionale e Università di Parma.

Operatori, cittadini e volontari dei territori emiliano-romagnoli mettono quotidianamente in campo azioni, interventi di , ma anche nuove modalità di organizzare il proprio servizio.

In questo contesto, il Community Express agisce come dispositivo e osservatorio di innovazione nelle , affidandosi all’approccio innovativo del metodo Community Lab.

Nell’edizione 2020-21, il Community Express ha seguito le sperimentazioni territoriali nell’ambito della programmazione locale partecipata, accompagnando e sostenendo il sistema dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali nella produzione di innovazione sociale. Le azioni regionali si sono concentrare sulla mappatura, la ricerca e la documentazione di percorsi partecipati avviati, in particolare, in relazione alle politiche di prossimità nella condizione di .

Attraverso l’innovazione sociale partecipata dagli operatori e la condivisione di un metodo di ricerca etnografica visuale (basata su fotografie, video e interviste), il Community-Express ha esplorato e valutato 17 casi territoriali di sperimentazione locale nell’ambito del di .

Inoltre, nell’autunno 2021, iI Community Express ha coinvolto e seguito i 9 Centri di servizio per il () presenti sul emiliano-romagnolo nell’ambito della progettazione sociale partecipata. La finalità principale è stata quella di supportare e rafforzare il sapere esperienziale presente nel mondo del , attraverso laboratori formativi itineranti a cui hanno partecipato operatori e volontari dei .

Gli obiettivi principali sono stati individuati partendo da alcune domande cogenti che si sono posti professionisti, volontari e cittadini coinvolti in questo percorso. Come si disegna una ricerca e quali categorie si mettono al centro? Cosa vuole dire farla con operatori, volontari e utenti? Quali sono i nessi tra luoghi e relazioni sociali nelle forme innovative di della cittadinanza per la salute e il benessere sociale? L’edizione Community Express 2020-21 si è pertanto proposta di:

  •  Valorizzare le sperimentazioni prodotte nei territori sui processi di programmazione e progettazione partecipata.
  •  Fare emergere l’elaborazione corale delle traiettorie innovative delle politiche di , attraverso una metodologia attiva della ricerca-formazione.

Ancora. Lo spazio osservato aumenta o diminuisce la possibilità di fare ? Come possiamo ripensare i luoghi come spazi di aggregazione? Come facilitare il passaggio delle persone da utenti a protagonisti del proprio ? Proprio perché i luoghi non sono stabili, li narriamo nel loro divenire senza dimenticare ma contenendo la pluralità interna, studiando come le persone vivono gli spazi.

 

L’etnografia visuale

L’osservatorio Community Express 2020-21 ha utilizzato il metodo dell’etnografia visuale per collocare la ricerca e l’analisi dei negli spazi, per decifrarli come sedimentazioni delle relazioni sociali. Il metodo visuale aiuta a rintracciare il senso di quanto si costruisce materialmente, ricercando una coerenza tra forma e progettualità politica.

Le corti, gli empori, i condomini, i parchi, le case della salute, che possiamo vedere nei prodotti realizzati in collaborazione con , sono spazi di incontro e ascolto per una risposta collettiva ai bisogni individuali.

Questo tipo di osservatorio delle politiche pubbliche e delle progettazioni del privato sociale serve per porci collettivamente domande su tensioni e contraddizioni che sono difficili da vedere nelle pagine di un progetto e che invece troviamo nell’agire e vivere la città.

Gli operatori sociali possono contribuire alla nascita di nuove iniziative, leggere i problemi ed elaborare collettivamente risposte. Sono facilitatori di alleanze, accompagnati da chi vive i territori nella scoperta di nuove opportunità per incrementare potenzialità inespresse e farsi carico delle istanze per avviare i cambiamenti necessari.

La posta in gioco è costruire osservatori istituzionali intesi come spazi di riflessività degli operatori sociali dove processi cognitivi diversi, come l’esplorazione di setting e luoghi, aiutano a rinominare più chiaramente gli indirizzi politici insiti nella pratica.

Chiusa la sperimentazione, si aprirà a breve una fase di consolidamento e trasferimento delle innovazioni nei nuovi indirizzi regionali per l’attuazione del prossimo Piano sociale e sanitario e per la programmazione locale (Piani di zona).

Percorso promosso da: Assessorato Politiche per la salute, Assessorato Politiche di e politiche abitative, Direzione generale Cura della persona, salute e della , in collaborazione con Agenzia sanitaria e sociale regionale e Università di Parma attivano nell’ottobre 2020, la seconda edizione del Community Express.

Pagina web Community Express

Agenzia Sanitaria e Sociale della Regione Emilia-Romagna

 

 

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